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Storia del banner

Il 22 Gennaio del 2007 pubblicai sul mio blog personale due piccoli banner, che chiamai Papabanner. La loro funzione era quella di fare capolino nella colonna del blog per avvertire gli utenti della distanza tra le opinioni espresse nel sito e quelle della Chiesa Cattolica (rappresentata per sineddoche dal Papa). Un modo ironico per dire, usando contro me stesso i tipici toni da condanna degli esponenti del clero, che io non sono d’accordo con le opinioni della Chiesa su molti temi etici e scientifici.

Ho poi messo a disposizione il codice html per chiunque avesse voluto adottare uno di quei banner sul proprio sito.

A Luglio 2008, i siti che lo ospitavano erano più di 500. Un bel successo per una cosa che era nata praticamente per gioco.

Alla fine di quel mese il Papabanner scomparve. Seppi che la polizia postale, dietro le proteste di alcuni “esponenti della Curia” e le minacce di denuncia per diffamazione a mio carico, avevano imposto allo spazio web su cui era ospitato il banner, di bloccarmi.

La colpa non è certo del web hosting, perchè era uno spazio gratuito datomi dalla mia università e capisco benissimo che non avessero voglia di passare casini. Ho sbagliato io a non metterlo in uno spazio privato. Ma d’altronde, chi se lo sarebbe mai aspettato?

La Chiesa si era scomodata per il mio banner. Non certo per il suo potenziale diffamatorio, dato che era minimo, ma probabilmente per la grossa diffusione. Non credo che nessun giudice l’avrebbe mai condannato. Il problema è che non c’è stato nessun giudice, la polizia ha fatto tutto in maniera ufficiosa (vi immaginate cosa avrebbero fatto se a protestare fosse stato un normale cittadino? Nulla). Dietro mie richieste di spiegazioni, la polizia mi ha detto che io ero in effetti libero di ripubblicare il banner, ma che era loro dovere informarmi che ero a rischio di denuncia.

Ecco il motivo di questo sito, interamente dedicato ai banner. Non mi va di piegarmi ai metodi intimidatori di chi pensa che dall’alto della propria forza può minacciarti per farti tacere, senza passare per le vie legali che molto probabilmente gli darebbero torto marcio.

La vecchia pagina di esposizione (http://burbero.splinder.com/post/10657873) mi è sempre parsa chiara: i banner stanno a manifestare la lontananza filosofica e politica del sito (e del suo autore) dalle posizioni della Chiesa sui temi più scottanti (aborto, eutanasia, omosessualità, ecc…). Sono un’etichetta che dice: “questo sito esprime idee discordanti o critiche rispetto a quelle della Chiesa Cattolica”. Questa non è un’interpretazione tra le altre ma è L’INTERPRETAZIONE ufficiale, scritta a chiare lettere. Non c’è motivo di equivocare, basta leggere.

L’immagine stessa non dà motivi d’ambiguità. Le foto non sono ritoccate, sono foto autentiche di Ratzinger, che si trovano ovunque in rete.

Le frasi non contengono insulti o calunnie. Ironicamente dicono che il Papa condanna il sito. Ma è chiaro che il Papa non ha mai condannato o scomunicato il sito: ve lo immaginate il Papa che scomunica un sito e poi gli dice “ed ecco a te il banner ufficiale del Vaticano che testimonia ai tuoi utenti che sei stato scomunicato”. E’ evidente anche dal tono ironico della pagine di spiegazione, che non sto falsamente suggerendo questo. Il sarcasmo è riferito ai modi da crociata (spesso da inquisizione) con cui esponenti della Chiesa stigmatizzanto stili di vita, articoli di giornale, libri, film o qualunque cosa non li aggrada. Mi ci sono messo anche io, autoscomunicandomi per il mio laicismo politico e il mio ateismo filosofico.

Questo spazio dunque è per il banner, per celebrare la libertà d’espressione. Dopo che ho reso pubblica la censura ho ricevuto tantissimo sostegno e di questo ringrazio tutti.

2 Commenti »

2 Risposte

  1. su Settembre 10, 2008 a 1:08 pm Papa Banner: ce l’ho! « Barone Birra

    [...] siti o blog che espongono idee difformi a quella della Chiesa Cattolica. Ora, il blogger, ha aperto un altro blog interamente dedicato ai banner dichiarando di non volersi piegare alla censura e per celebrare la [...]


  2. su Aprile 27, 2009 a 1:40 am Egli Porco » Blog Archive » È tornato il papabanner

    [...] La storia completa la trovate a questo indirizzo: http://papabanner.wordpress.com/storia/ [...]



I commenti sono chiusi.



  • Questa è la nuova casa del Papabanner, dopo le minacce di denuncia da parte della Chiesa.

    Contatti: papabanner@yahoo.it
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